lunedì 7 novembre 2016

DIY - Costruirsi un coltello con materiali di riciclo

Rimanendo sul discorso cucina questa volta voglio raccontare come ho realizzato il mio primo coltello utilizzando solo materiali di riciclo.

L'idea mi è venuta facendo zapping tra i canali e mi ha incuriosito la storia di un tipo su Dmax che realizzava spade.
Non che intendo raggiungere i sui risultati ma nel mio piccolo volevo provare l'esperienza di costruire un qualcosa di più semplice e allo stesso tempo utile.

Dal momento che passo molto tempo in cucina ho deciso di costruirmi un coltello per cucinare.



Il materiale principe è per forza di cose l'acciaio e dove rimediarlo in casa?
La soluzione era davanti ai miei occhi, una lama esausta da falegnameria....




Rimediata la materia prima, la prima cosa da fare è pensare alla forma del coltello e l'unico che mi mancava in cucina era uno a lama dritta, il classico coltello della nonna.

Con il CAM ho quindi disegnato la forma della lama e dell'impugnatura ed ho ritagliato con la cnc laser la sagoma su cartoncino, per chi non ha una cnc laser può benissimo stampare la sagoma su carta e ritagliarla.

Ho anche tagliato 2 sagome in più di forme diverse giusto per usare tutto il foglio.




Ho appoggiato la sagoma ritagliata sul disco della lama e con un pennarello ho tracciato i bordi di ritaglio.



Con un flessibile su cui ho montato un disco per il taglio dell'acciaio ho iniziato a tagliare seguendo i bordi marcati con il pennarello cercando di rimanere 2 mm più abbondante rispetto alla forma per poi affinarla a mano con altri strumenti.



Dopo aver terminato il taglio di sgrossatura sono passato al levigatore manuale per avvicinarmi pian piano alla marcatura del pennarello.


Terminata questa fase ho realizzato il bisello principale con un angolo di 15° e per aiutarmi ho talgiato un blocchetto di legno con l'inclinazione di 15° sul quale ho fissato la lama.

A questo punto con un nastro levigatore ho asportato materiale fino a metà dello spessore sia da una parte che dall'altra.
Purtroppo non ho fatto foto del processo di lavorazione (forse perchè ero troppo preso), per cui vi dovrete accontentare di questo disegno...





Con l'aiuto di un pennarello segnavo la parte levigata per capire dove e quanto levigare.



Dopo aver realizzato lo smusso ho forato la lama per l'inserimento di spine di ottone per il serraggio del manico di legno.


Il manico l'ho ricavato da un pezzo di legno esotico spesso 10mm tagliato grossolanamente con la sega a nastro mantenendo uno sbordo rispetto alla lama di almeno 1 / 2 mm.


Infine ho forato i legni del manico usando come dima la lama precedentenente forata.


Ora è il momento di lisciare la superficie della lama a specchio e per farlo ho utilizzato carta vetrata di diverse grane partendo dalla 200 fino a 1200.


Dopo 40 minuti di levigatura (ed aver perso un braccio) il risultato finale è questo...
Altri 40 minuti per il lato opposto.....


Rimediare le spine di ottone non è stato così semplice, o meglio se avessi comprato una barra da 1mt su ebay avrei fatto sicuramente prima ma cercavo un qualcosa di più DIY per rimanere sempre nell'ottica del riciclo.

Frugando tra i vari cassetti ho trovato qualcosa che poteva funzionare, le viti per unire i pensili della cucina o i  mobili in generale. Essi sono fatti (credo) di ottone o comunque di una lega che non ossida facilmente come i materiali ferrosi.


Ne ho preso uno e l'ho stretto nel mandrino del tornio e lavorato fino a portarlo al diametro di 3.05 mm, leggermente più grande del diametro dei fori fatti alla lama.



Ne ho quindi torniti 3...


Ho battuto le spine nei 3 fori del manico poi con della colla epossidica bi-componente ho fatto un pacchetto legno + lama + legno e stretto il tutto con dei morsetti.




Dopo 24 ore ho rimosso i morsetti ed iniziato a levigare (a mano) il manico fino a raggiungere il ferro della lama.


Per levigare il manico ho tagliato una strisciolina di carta vetrata da 80 e fatta scorrere con due mani su e giù, avanti e indietro lungo tutto il profilo da sagomare.

Un lavoro estenuante che ti fa perdere entrambe le braccia (se non le avevi già perse prima nella lisciatura della lama)



Dopo la levigatura del manico ho voluto personalizzare il mio lavoro con un logo usando la tecnica dell'elettroerosione.
Con la cnc laser ho inciso una lettera M su del nastro isolante e rimosso le parti in eccesso.




Con l'aiuto di un taglierino ho eliminato le parti che dovranno essere "scavate" dall'erosione.


Applicando 12 Volt sulla lama, ricoprendo il logo da incidere con qualche goccia di soluzione salina satura ho fatto passare corrente immergendo in tale soluzione una vite collegata al polo negativo.



Il passaggio di corrente fa ribollire la soluzione portando via materiale solo nelle parti scoperte lasciando quindi un solco. Più si insiste con il passaggio di corrente e più il solco diventa profondo. Nel mio caso ho fatto passare corrente per circa 40 secondi.


Questo è il risultato finale dell'erosione.


Con un disco di feltro montato sulla mola e della pasta abrasiva ho lucidato la lama portandola a specchio.



Anche il manico è stato lucidato con pasta abrasiva e disco di feltro.

Test per verificare il filo della lama.




In un futuro non so quanto lontano probabilmente ne costruirò un altro magari da campo.

Al prossimo aggiornamento e grazie per la lettura...